Ipertensione: complicanze e prevenzione (7.02.2010, h 16-17:30)

Quasi metà degli italiani sono ipertesi e rischiano tanti disturbi e brutte complicanze (tra cui, ictus cerebrale, infarto di cuore, insufficienza renale), quando non il decesso, ma non lo sanno!

L’informazione è la prima medicina e perciò vi invitiamo a partecipare al nuovo incontro sulla salute previsto per domenica 7 febbraio 2010 (dalle ore 16 alle 17:30). Questa volta il nostro esperto, il dott. Pagano (Ospedale “Regina Apostolorum” di Albano), interverrà sull’ipertensione,  una delle malattie croniche che, come il diabete, si può prevenire, o comunque, nel caso di particolare predisposizione genetica, arginare efficacemente con l’adozione di uno stile di vita appropriato.  Venite a scoprire come (…e anche a controllare la vostra pressione)! Non mancate! Ecco qui la locandina.

Statuario: origini

Perché la nostra zona si chiama “Statuario“?
Questa denominazione si deve all’abbondanza di marmi e statue provenienti dalla villa dei Quintili. A questo proposito leggiamo:
“La Via Appia, ricordata anche nel Medioevo (come in precedenza) con il soprannome di regina viarum, e per questo motivo ritenuta ricca di ruderi di ogni tipo, da spogliare di tutti i rivestimenti, ebbe lungo il suo percorso molti posti chiamati Marmo e Statua: il Fosso della Caffarella (in antico detto Almone) delimitava ad E una vigna «ad Marmorea» (a. 1187), il cui nome riuniva l’area della chiesa di S. Urbano, la Grotta di Egeria e il complesso di Erode Attico e di Massenzio (il t. venne in seguito assunto singolarmente dagli edifici che in essa erano compresi e nel 1515 fu esteso a tutta la valle); all’altezza del V miglio si trovano i resti della grandiosa residenza dei Quintilii, per secoli esplorata ricavandone un’incredibile quantità di marmi, al punto che la località ebbe il nome di Statuario di S. Maria Nuova. I relativi documenti riportano inizialmente la notizia di un «Casale quod dicitur de Rubei» (a. 1358 e 1364), ma in un atto di vendita del 20 Gennaio 1389 accanto a questo viene registrata una precedente denominazione: «Casale quod antiquitus dicebatur Lo Statovaro et nunc… nuncupatur Casale de Rubeis».   (Regione Lazio. Assessorato Politiche per la promozione della cultura, dello spettacolo e del turismo. Centro regionale per la documentazione dei beni culturali e ambientali, La toponomastica archeologica della provincia di Roma, Vol. II (M-Z), a cura di Stefano Del Lungo, Roma, [Regione Lazio], 1996, p. 11)

Aiutiamo Haiti!

Il terremoto ha colpito gravemente un terzo della popolazione di Haiti, già provata da condizioni di vita al limite della sopravvivenza a causa della povertà endemica e delle continue guerre. Vi sono tanti modi per contribuire ai soccorsi, per esempio, effettuando donazioni a organizzazioni internazionali affidabili, come la Caritas Internationalis, Medicins sans Frontieres,  Oxfam International, Red Cross International, UNICEF  (modulo per le donazioni: http://www.supportunicef.org/site/pp.asp?c=9fLEJSOALpE&b=1023561).

Aggiornamenti sul terremoto disponibili nei siti delle Nazioni Unite, Reliefweb   (http://www.reliefweb.int/rw/dbc.nsf/doc108?OpenForm&emid=EQ-2010-000009-HTI&rc=2)

Appello del Direttore Generale UNESCO per soccorrere Haiti:
http://portal.unesco.org/en/ev.php-URL_ID=47205&URL_DO=DO_TOPIC&URL_SECTION=201.html

Concerto del 10 gennaio 2010

       Abbiamo virtualmente incorniciato alcune foto che Miriam V. ci ha gentilmente fornito quale simpatico ricordo del concerto di chiusura del tempo di Natale 2009.         Approfittiamo per un sentito grazie a quanti hanno reso possibile l’intenso “Dicembre @llo Statuario“: il Coro S.Ignazio ed Enrico Aulicino, la Statuario Band, gli allievi dell’Istituto San Giuseppe di via Squillace e quelli dell’Accademia Italiana di Musica.

Concerto di musica sacra: 10.01.2010, ore 19

Ecco il programma del concerto di musica sacra, gentilmente offerto dalla Corale di S.Ignazio e dall’organista Enrico Aulicino, a chiusura del tempo di Natale:

Organo:

  •  J. S. Bach: Corale dalla Cantata n.° 147 “Jesus bleibet meine Freude” (1723)

Coro e Organo:

  • L. Perosi: Ave Maria
  • F. Schubert: Mille cherubini in coro
  • B. Marcello: I cieli immensi
  • F. Couperin: Pastorale “In notte placida
  • M.G. Genesi: Variazioni sul refrain “Cieli e terra nuova” (Adattamento per coro e organo di E.Aulicino)