Aprile

2012-04-Albero-di-Giuda

Vi proponiamo questa poesia di Vincenzo Cardarelli, “Aprile”, decisamente in tema con il mese corrente.

“Quante parole stanche

mi vengono alla mente

in questo giorno piovoso d’aprile

che l’aria è come una nube che si spappola

o fior che si disfiora.

Dentro un velo di pioggia

tutto è vestito a nuovo.

L’umida e cara terra

mi punge e mi discioglie.

Se gli occhi tuoi son paludosi e neri

come l’inferno,

il mio dolore è fresco

come un ruscello.”

(Vincenzo Cardarelli, Poesie, Prefazione di Giansiro Ferrata, Milano, Mondadori, 1966, p. 89)

Giornata mondiale della poesia

GIORNATA-MONDIALE-DELLA-POESIA3001Tornano a fiorire i versi nella Giornata mondiale della poesia, 21 marzo, istituita dall’UNESCO.

Numerose le iniziative che in questi giorni si tengono intorno alla poesia, così come gli articoli sul tema, tra cui vi proponiamo questa intervista del CorSera al poeta Davide Rondoni, e la poesia di Alda Merini,

Marzo

Oggi la primavera

è un vino effervescente.

Spumeggia il primo verde

sui grandi olmi fioriti a ciuffi

dove il germe già cade

come diffusa pioggia.

Fra i rami onusti e prodighi

un cardellino becca.

Verdi persiane squillano

su rosse facciate

che il chiaro allegro vento

di marzo pulisce.

Tutto è color di prato.

Anche l’edera è illusa,

la borraccina è più verde

sui vecchi tronchi immemori

che non hanno stagione,

lungo i ruderi ombrosi e macilenti

cui pur rinnova marzo il grave manto.

Scossa da un fiato immenso

la città vive un giorno

d’umori campestri.

Ebbra la primavera

corre nel sangue.

(Vincenzo Cardarelli, Poesie, Prefazione di Giansiro Ferrata, Milano, Mondadori, 1966, p. 88)

Che cosa fa la poesia? (Roma, 7.05.2011)

Locandina di "Che cosa fa la poesia?"

Agli appassionati di poesia segnaliamo l’incontro “Che cosa fa la poesia?” in programma presso l’Università Roma Tre (Piazza della Repubblica 10) sabato 7 maggio p.v. dalle 9 alle 13 a cui parteciperanno anche il prof. Michele Tortorici e l’attore Alessio De Caprio che abbiamo potuto apprezzare in alcune manifestazioni svoltesi qui a S.Ignazio.

Un filo poetico tra i Castelli romani e Berlino

Un suggestivo filo poetico ha legato i Castelli romani, il litorale romano, la nostra provincia con le brume germaniche nell’evento svoltosi ieri alla biblioteca Vallicelliana. I versi di Michele Tortorici, accompagnati con maestria dalle musiche per chitarra e flauto, hanno efficacemente evocato paesaggi, memorie, sensazioni e sentimenti. Le due raccolte – La mente irretita (Manni, 2008) e I segnalibri di Berlino : Berliner Lesezeichen (Campanotto, 2009) – sono disponibili in biblioteca.