Statuario: origini

Perché la nostra zona si chiama “Statuario“?
Questa denominazione si deve all’abbondanza di marmi e statue provenienti dalla villa dei Quintili. A questo proposito leggiamo:
“La Via Appia, ricordata anche nel Medioevo (come in precedenza) con il soprannome di regina viarum, e per questo motivo ritenuta ricca di ruderi di ogni tipo, da spogliare di tutti i rivestimenti, ebbe lungo il suo percorso molti posti chiamati Marmo e Statua: il Fosso della Caffarella (in antico detto Almone) delimitava ad E una vigna «ad Marmorea» (a. 1187), il cui nome riuniva l’area della chiesa di S. Urbano, la Grotta di Egeria e il complesso di Erode Attico e di Massenzio (il t. venne in seguito assunto singolarmente dagli edifici che in essa erano compresi e nel 1515 fu esteso a tutta la valle); all’altezza del V miglio si trovano i resti della grandiosa residenza dei Quintilii, per secoli esplorata ricavandone un’incredibile quantità di marmi, al punto che la località ebbe il nome di Statuario di S. Maria Nuova. I relativi documenti riportano inizialmente la notizia di un «Casale quod dicitur de Rubei» (a. 1358 e 1364), ma in un atto di vendita del 20 Gennaio 1389 accanto a questo viene registrata una precedente denominazione: «Casale quod antiquitus dicebatur Lo Statovaro et nunc… nuncupatur Casale de Rubeis».   (Regione Lazio. Assessorato Politiche per la promozione della cultura, dello spettacolo e del turismo. Centro regionale per la documentazione dei beni culturali e ambientali, La toponomastica archeologica della provincia di Roma, Vol. II (M-Z), a cura di Stefano Del Lungo, Roma, [Regione Lazio], 1996, p. 11)

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Aiutiamo Haiti!

Il terremoto ha colpito gravemente un terzo della popolazione di Haiti, già provata da condizioni di vita al limite della sopravvivenza a causa della povertà endemica e delle continue guerre. Vi sono tanti modi per contribuire ai soccorsi, per esempio, effettuando donazioni a organizzazioni internazionali affidabili, come la Caritas Internationalis, Medicins sans Frontieres,  Oxfam International, Red Cross International, UNICEF  (modulo per le donazioni: http://www.supportunicef.org/site/pp.asp?c=9fLEJSOALpE&b=1023561).

Aggiornamenti sul terremoto disponibili nei siti delle Nazioni Unite, Reliefweb   (http://www.reliefweb.int/rw/dbc.nsf/doc108?OpenForm&emid=EQ-2010-000009-HTI&rc=2)

Appello del Direttore Generale UNESCO per soccorrere Haiti:
http://portal.unesco.org/en/ev.php-URL_ID=47205&URL_DO=DO_TOPIC&URL_SECTION=201.html