Aprile

2012-04-Albero-di-Giuda

Vi proponiamo questa poesia di Vincenzo Cardarelli, “Aprile”, decisamente in tema con il mese corrente.

“Quante parole stanche

mi vengono alla mente

in questo giorno piovoso d’aprile

che l’aria è come una nube che si spappola

o fior che si disfiora.

Dentro un velo di pioggia

tutto è vestito a nuovo.

L’umida e cara terra

mi punge e mi discioglie.

Se gli occhi tuoi son paludosi e neri

come l’inferno,

il mio dolore è fresco

come un ruscello.”

(Vincenzo Cardarelli, Poesie, Prefazione di Giansiro Ferrata, Milano, Mondadori, 1966, p. 89)

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Marzo

Oggi la primavera

è un vino effervescente.

Spumeggia il primo verde

sui grandi olmi fioriti a ciuffi

dove il germe già cade

come diffusa pioggia.

Fra i rami onusti e prodighi

un cardellino becca.

Verdi persiane squillano

su rosse facciate

che il chiaro allegro vento

di marzo pulisce.

Tutto è color di prato.

Anche l’edera è illusa,

la borraccina è più verde

sui vecchi tronchi immemori

che non hanno stagione,

lungo i ruderi ombrosi e macilenti

cui pur rinnova marzo il grave manto.

Scossa da un fiato immenso

la città vive un giorno

d’umori campestri.

Ebbra la primavera

corre nel sangue.

(Vincenzo Cardarelli, Poesie, Prefazione di Giansiro Ferrata, Milano, Mondadori, 1966, p. 88)