La ghianda e la quercia (4.06.2016)

Cosa ci piaceva (o piace) di più da bambini? Cosa facevamo che non facciamo più? Qual è il nostro sogno nel cassetto che (ancora) non abbiamo realizzato?

C’è chi amava recitare, chi sognare, chi esplorare, disegnare, suonare, cantare, chi giocare a maestra… Chi ha potuto coltivare quella motivazione trasformandola nel lavoro dell’intera vita (es. insegnante) e chi invece l’ha dovuta reprimere.

Come la ghianda ha in sé tutte le caratteristiche della quercia che diventerà, così la persona ha in sé tanti talenti e potenzialità che però non sempre riesce a sviluppare ed esprimere.

Intorno a questi temi si è svolto oggi, 4 giugno 2016, alle 19.00, l’incontro-laboratorio ecologico di lettura e creatività collettiva “La ghianda e la quercia: essere se stessi, coltivare e realizzare la propria vera natura”, con Ekaterini Anagnostopoulos, psicologa, responsabile delle attività di Aspic Lavoro, invitata dai partecipanti a tornare per continuare  l’interessante discussione che si è sviluppata.

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