Sotto gli acquedotti, tanta storia, ma anche curiosità e segreti

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Il pomeriggio odierno ci ha consentito di conoscere in modo più approfondito la nostra zona grazie alle interessanti e utili informazioni di Pasquale Grella. Il responsabile delle attività educative dell’Ente Parco nel suo intervento ha infatti ripercorso la storia della “Regina Viarum”,  la sua importanza strategica, il complesso ed efficiente sistema degli acquedotti; ci ha fatto anche riflettere sulla compromissione dell’ambiente naturale e dell’area archeologica, messi a dura prova da saccheggi, da un’invadente presenza antropica e uno sviluppo urbanistico non più sostenibile. La costituzione del Parco (lunga e sofferta) e il varo delle norme a tutela della zona sono uno strumento per proteggerla, ma molto conta l’educazione ambientale delle scolaresche e del pubblico in generale. A tale riguardo anche la collaborazione avviata con la nostra Biblioteca “Statuario” può favorire azioni diffuse di sensibilizzazione nel territorio. Ci sono state donate diverse pubblicazioni (al momento in esposizione in vetrina e disponibili a fine mostra).

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Oggi 29 maggio: tutti in biblioteca per conoscere il Parco regionale dell’Appia Antica!

logo-home_p1.gif  Vi ricordiamo che oggi, 29 maggio, alle ore 18, si svolgerà l’incontro con il responsabile delle Attività educative dell’Ente Parco.   

 Pasquale Grella ci farà conoscere meglio l’Appia Antica e l’Ente Parco.

  Vi aspettiamo!

Lo Statuario: poesia di d. Pietro Sigurani (1963)

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Quanno su ‘ste contrade splenne er sole

E tira un venticello fino fino

Te ‘nveste quell’odor de biancospino

Che te ‘nnamora e te ‘ncanta er core.

 

Li Quintili solenni, con cert’occhi

Te stanno lì a guarda’ la notte e il giorno

Dovunque t’arigiri torno torno

Te seguono li buchi de quell’archi.

 

Piena de pini, de lapidi e de rostri

Te gira l’Appia Antica, qui a du’ passi

Quanno scenne la notte su quei sassi,

senti le preci de li Santi nostri.

 

Lontano t’arimiri li Castelli.

L’acquedotto de Claudio romano

che t’encorona ‘ntorno mano mano

te sembra ‘n’acquaforte der Pinelli.

 

C’è l’Appia nova bella e illuminata

ch’è come ‘n firmamento sceso a tera

e quer tranvetto azzuro, d’anteguera

passa, e fischianno te fa la serenata.

 

La sera quanno tutto ‘ntorno tace

E dormono li pupi co’ la nonna,

sulla chiesa s’accenne ‘na Madonna

che te stenne le braccia e te dà pace.

 

 

Don Pietro Sigurani (Roma, 1963)